Italiani al cellulare: Internet, social network e multimedialità

Secondo lo studio commissionato da A-Tono 13 milioni di italiani navigano dal cellulare (e sono esclusi i navigatori occasionali) e si iniziano a mandare post sui social al posto degli sms, che per la prima volta risultano in calo.

L’evoluzione tecnologica dei terminali, il diffondersi di nuovi sistemi operativi ricchi di applicazioni e le nuove tariffe flat degli operatori hanno di fatto reso il cellulare un oggetto potenzialmente in grado di sostituire qualsiasi media e di proporsi come la soluzione per qualsiasi esigenza di comunicazione e di intrattenimento personale. Ma gli italiani hanno saputo reggere il passo a questa rivoluzione? Il popolo che tanto ama parlare al telefono ha scoperto le nuove funzionalità evolute del telefonino? La velocissima rivoluzione tecnologica dell’ultimo anno ha in qualche modo modificato il rapporto che abbiamo con il cellulare?

Indubbiamente, come dimostra il terzo monitor “Gli italiani, l’uso evoluto del cellulare e il mobile marketing” commissionato da A-Tono, società che si occupa di digital marketing e communications solution, alla società AstraRicerche e realizzato su un campione rappresentativo degli italiani tra i 15 e i 65 anni.

Il Tuttofonino
Se un anno fa il risultato più eclatante era la scomparsa dell’uso voice only del telefono cellulare oggi si assiste piuttosto alla trasformazione del cellulare in uno strumento polifunzionale utilizzato per rispondere a qualsiasi esigenza. Innanzitutto si conferma la crescita inarrestabile di Internet sul cellulare che ormai è utilizzato – con diversi livelli di intensità, frequenza e consapevolezza – dal 39,3% della popolazione con un aumento del 7% rispetto alla precedente indagine. Il mobile dunque si conferma “italian way to Internet”, uno strumento in grado spesso di sopperire al digital divide che ancora interessa molte zone d’Italia. Correlato a questo aspetto è la diffusione della posta elettronica da mobile che ora è utilizzata dal 27,1% del campione (+4,5%). Aumenta in modo considerevole anche l’utilizzo delle funzionalità GPS del telefono (+7,6%) che interessa ora circa un quarto degli italiani grazie anche alle offerte cartografiche gratuite messe a disposizione da diverse aziende del settore: un dato importante perché apre la strada a molti servizi che si basano proprio sulla geolocalizzazione. Anche l’attivazione del Bluetooth ormai è un dato assodato presso la popolazione italiana con il 54,8% che utilizza questo strumento di comunicazione per aprire il proprio telefono ad altri dispositivi. Immancabili poi sono funzionalità avanzate per divertimento e lavoro: la multimedialità è un elemento ormai consolidato (fotografie al 72%, Musica al 46,6%) e si conferma l’utilizzo del telefono come organizer con rubrica (79,4%) e agenda (42%).

Ciao, ti “posto” dopo
L’esplosione di Internet con l’inesorabile affermazione dei social network ha portato a una significativa modifica anche nell’utilizzo del cellulare come strumento di comunicazione da parte degli italiani. Dopo una crescita esponenziale degli anni passati per la prima volta l’utilizzo degli SMS risulta essere in calo con una decrescita del 1,2% dopo aver raggiunto una pressoché totale adozione nella popolazione (93,5%). Si assiste ai primi effetti portati dalla concorrenza portata dai social network ai tradizionali mezzi di comunicazione. Basti considerare che dopo la chiamata e l’invio del messaggio è proprio il post sui social la forma di contatto preferita (10%), scalzando l’email. Approfondendo questo aspetto, si vede che sono soprattutto i più giovani, a scegliere questo strumento di comunicazione con il 22% della fascia tra i 14 e i 24 anni che utilizza primariamente il post per comunicare. Va sottolineato come il Sud sia la regione italiana più aperta a questa innovazione tecnologica con un valore che quasi triplica quello del nord-ovest che risulta al contrario il più restio ad adottarla.

Internet su mobile, il prezzo è giusto
Internet sul cellulare è una realtà già per 21.500.000 italiani grazie a un’offerta realizzata dagli operatori che sta evolvendo da un panorama dominato da tariffe a consumo (-11% complessivo) a una situazione in cui le tariffe all inclusive e flat hanno sempre un’importanza maggiore (+10,6%). Si tratta comunque di un quadro tariffario molto conveniente in cui più del 50% degli intervistati sostiene di spendere una cifra inferiore ai dieci euro per navigare sul cellulare con una netta crescita della fascia da 5 a 10 euro (+5,1%) confermando così il successo delle offerte degli operatori sul mercato. E il giudizio che viene dato dall’offerta è decisamente positivo, con il 47,8% che definisce giusto o conveniente il proprio abbonamento con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente mentre gli insoddisfatti per i costi sostenuti calano quasi del 10,6% riducendosi a poco più di un quarto.

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