CIAO Steve… per noi non è un ADDIO… (Ci Sono State 3 mele che hanno cambiato il MONDO…La mela di Eva, La mela di Newton, La mela della Apple!)

Lo sapevamo. In fondo lo sapevamo che sarebbe potuto succedere presto… ma chissà com’è, ci speravamo tutti che il vecchio Steve guarisse, che sconfiggesse ancora una volta quel brutto male che invece se l’è portato via, lentamente, come un castello di sabbia consumato dalle onde. Stanotte all’ 1:49 mi sono svegliato senza motivo, così come spesso capita a tutti di svegliarsi durante il sonno e magari accorgersi di avere sete, di dover andare in bagno o più semplicemente per risistemare la coperta e dare un bacio a chi ci sta accanto. Ecco, ho aperto gli occhi, ho preso l’iPhone per vedere che ora fosse e quanto mancasse alla sveglia e BOOM, un colpo al cuore leggendo il push di iPhoneItalia con la notizia della morte di Steve. Mi sono guardato intorno e ho sentito il mio piccolo diavoletto respirare (ora ha quasi 9 mesi) e in un attimo mi sono reso conto di quanto sia fragile quel muro che separa chi sta bene ed è felice da chi invece si ammala e muore prematuramente lasciando indietro dolore e tristezza. Oggi Steve non c’è più e anche se il mondo andrà avanti, per molti questo giorno resterà scolpito nei ricordi….e nel cuore.

Quante volte ci siamo chiesti come sarebbe stata la Apple senza Steve, che strade e progetti avrebbe intrapreso senza il suo genio visionario e in quale modo avrebbe superato questa sua nuova assenza, stavolta definitiva. Nessuno ha la risposta, ma tutti hanno una certezza, oggi: Steve Jobs era e sempre sarà l’anima della Apple e l’unico in grado di diventare, ora che è morto, una vera e propria icona senza tempo, nei cuori di tutti coloro che lo hanno imparato a conoscere in questi intensi anni e che ne ammiravano il carisma e il carattere.

Mi piace pensare che fino alla fine lui abbia avuto la certezza di sconfiggere la sua malattia e che la sua testardaggine e la sua voglia di vivere abbiano alimentato la sua speranza di uscire fuori dal tunnel. Questi ultimi 3 anni in cui ha lottato sono stati davvero ricchi di novità e di grandi cambiamenti nel mondo della tecnologia targata Apple e ogni volta che rivedevamo Steve sul palco lo vedevamo peggio della volta prima: sempre più magro, più deperito….ma mai spento, mai rassegnato e sempre con lo stesso identico cuore impavido che lo ha accompagnato per tutta la vita. Ma dev’essere dura, davvero dura sapere di avere dentro un male incurabile, imparare a conviverci per poi tentare di combatterlo, mentre fuori il mondo ti pretende sempre in forma e ti crede invincibile. Ma soprattutto dev’essere spaventoso sapere di dover morire quando si sente l’ingiustizia divina di doverlo fare così presto.

La nostra vita scorre piano quando guardiamo le lancette dei secondi e sbuffiamo di noia e invece schizza via quando ripensiamo ai momenti passati e ci sembra ieri che li stavamo vivendo. Steve sentiva profondamente questo aspetto della vita, questo scorrere inesorabile del tempo che cancella la scia lasciata dai nostri giorni, come il cielo fa con quelle degli aerei….

Nulla è per sempre e il segreto di una vita senza rimpianti è quello di godersela momento per momento, seguendo i propri sogni, la voce dentro che ci dice quando sbagliamo e quando invece abbiamo azzeccato tutto….Questo ha voluto insegnarci Steve con il suo famoso “Siate affamati, siate folli”, un modo per dire che solo chi ruba la vita al tempo potrà viverla fino in fondo senza sprecarla facendo scelte pilotate, vivendo giorni vuoti, portando avanti amori finiti per paura di restare soli…..ecc. Quel Piccolo Principe che è in tutti noi e che vorrebbe non crescere mai dobbiamo portarlo sempre con noi e non sarà mai troppo tardi per avere un sogno e provare a realizzarlo.

Ecco, alla luce di come era Steve e di come ha sempre vissuto la sua vita, come poter capire allora quali siano stati gli ultimi suoi pensieri prima di andarsene…….e quanto male avrà fatto a uno come lui, che la spugna l’ha strizzata fino all’ultima goccia, rendersi conto di aver ancora tanti sogni da realizzare, tanti traguardi da raggiungere, tante sfide da vincere, ma non il tempo per farlo?

Non è bastato voler guarire a tutti costi….non è bastato spendere milioni per farsi curare dai più bravi medici del pianeta…no….la vita ha chiesto il conto il 5 ottobre 2011 a quest’uomo che per tanti è un mito, un guru, un simbolo, ma che in fondo era uno come noi, ne più ne meno di un qualsiasi nostro caro che si è ammalato, ha cercato di combattere, di girare le spalle al male e che alla fine se n’è andato lasciandoci un vuoto enorme. Al destino, a volte, non interessa il portafoglio o quanto conti nella società. Era il suo momento e doveva andare così….

Resta tanto di lui, restano i suoi sorrisi, resta il suo modo, unico al mondo, di raccontare le cose con semplicità, coinvolgendo, affascinando e rapendo letteralmente l’attenzione di chi lo ascoltava. Restano le sue “piccole” invenzioni, quella sua testardaggine che lo portò a scontrarsi col mondo intero quando pretese di cambiare il mondo della musica con l’iPod o quello dei computer con il mouse o le prese USB…..Resta, per chi ha buona memoria, il primo periodo di Apple, quello magico dei mille progetti e di montagne da scalare, quello di un sogno partito da un garage, quello della sua grande amicizia con l’altro mitico Steve, Wozniak, quello della “guerra fredda” con Microsoft , quello dell’esilio forzato dall’azienda che lui stesso aveva fondato e quello della rinascita e del riscatto.

E poi resterà, come non pensarci, l’immenso posto vuoto lì, nel suo ufficio al Campus di Cupertino, sul palco di tutti i Keynote che verranno, il suo telecomandino per scorrere le slides, il suo dolcevita nero, i suoi jeans un po’ consumati, le sue New Balance bianche, gli occhialetti sempre impeccabili, il sorso d’acqua dalla bottiglietta per allungare la suspance prima di un’altra diapositiva, il suo “BOOM” per enfatizzare la stupefacenza di qualche funzione appena provata, la sua maniacale attenzione al dettaglio, le piccole frecciatine ai concorrenti storici e mille altre piccole cose che ognuno di noi, a suo modo, porterà con se di questo grande personaggio che è stato:

STEVE JOBS…

”Aveva un sogno……..e quel sogno non è ancora finito”……..nei cuori di tutti coloro che lo hanno stimato questa oggi è l’unica certezza……

CIAO STEVE……RIPOSA IN PACE……

*Scritto da Cydia-Italia, CydiSaurik-NetLog,IphoneItalia,IpadItalia,SpingBlog,La Stampa,New York Times,Time,APPLE.”

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