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Siri su Iphone 4 e Ipod 4G?

Appena qualche giorno fa abbiamo pubblicato la guida per avere Siri sull’iPhone 4 e sull’iPod 4G. L’abbiamo atteso a lungo, ma…purtroppo dobbiamo comunicarvi una triste notizia. Dopo il lancio di Siri per iPhone 4 e iPod 4G, sotto il nome di H1Siri, il software … Continua a leggere

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Jailbreak di iOS 5.0/5.0.1 e iPhone 4S: tutte le risposte alle vostre domande

A distanza di diverse settimane dal rilascio di iOS 5 finale, il jailbreak untethered per questa versione del sistema operativo mobile di Apple non è ancora disponibile per tutti gli utenti. L’altro tema caro a molti è rappresentato dal jailbreak … Continua a leggere

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Apple lancia un programma di sostituzione degli iPod Nano di prima generazione

Con un messaggio inviato a tutti i possessori di iPod Nano di prima generazione, Apple fa sapere che da oggi parte un programma internazionale di sostituzione di tali dispositivi a causa di alcuni problemi alla batteria che hanno colpito alcuni … Continua a leggere

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Jailbreak: attenti a questa applicazione disponibile in App Store

Mentre sempre più utenti attendono il rilascio del jailbreak untethered di iOS 5 e iOS 5.0.1, l’attenzione di molti è stata catturata da una singolare applicazione disponibile su App Store il cui nome potrebbe trarre molti in inganno: Jailbreak.   … Continua a leggere

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Un nuovo prototipo di nostra produzione!

I nostri operatori, dopo aver comprato un iPhone 4S, iniziano a progettare un nuovo processore. Dopo numerose ore di studio, i nostri Operatoi hanno trovato una soluzione per IOS 5. Alcune caratteristiche esposte dai nostri operatori sul loro prototipo” “Dito … Continua a leggere

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Il Dev-Team sta lavorando al jailbreak dell’iPhone 4S

Siamo ancora in una fase preliminare, e MuscleNerd ha affermato che il lavoro è ancora lungo, ma il suo team sta già lavorando per poter effettuare il jailbreak sul nuovo iPhone 4S. Apple ha implementato diversi sistemi di autenticazione con … Continua a leggere

Ecco perché Google e Microsoft hanno paura di Siri

Il giornalista Tim Bajarin, esperto in tecnologia, ha pubblicato un interessante articolo nel quale mette in luce i motivi per i quali Microsoft e Google hanno paura di Siri e temono che questa tecnologia possa ancora una volta creare un divario maggiore tra loro ed Apple.

Sia i responsabili di Google che quelli di Microsoft, ufficialmente, hanno denigrato Siri definendolo inutile e affermando che il telefono non andrebbe usato per comunicare con qualcosa di virtuale ma per chiamare qualcuno dall’altra parte della “cornetta”. Ma dietro questa apparente indifferenza e critica, si nasconde la paura di perdere un altro punto a favore di Apple e di ritrovarsi indietro nel campo tecnologico. Siri, infatti, potrebbe essere davvero il futuro dei terminali, non solo mobile.

Siri fa già uso di database importanti, come quelli di Yelp e Wolfram Alpha, inoltre Apple fornirà presto le sue API agli sviluppatori. Cosa significa questo? Che nei prossimi mesi su App Store ci saranno migliaia di applicazioni che potranno interagire con i comandi vocali di Siri, per poter così fare ed organizzare qualsiasi cosa utilizzando solo la propria voce. Lo scopo di Apple è quello di creare un sistema di linguaggio naturale, da applicare inizialmente su iPhone e da portare poi su iPad e Mac.

E chi ha avuto modo di provare Siri capisce subito che non si tratta del classico servizio di comando vocale, perché Siri è dotato di intelligenza artificiale capace di rispondere praticamente ad ogni tipo di domanda, anche stupida. E le facce di chi lo prova la prima volta sono eloquenti: si inizia con una certa indifferenza e si finisce con lo stupore. Non è escluso che sarà proprio Siri a trainare le vendite dell’iPhone 4S e a conquistare la fiducia di tanti nuovi utenti.

Apple riscrive il futuro, gli altri guardano, arrancano e poi copieranno.

iOS 5 e AirPlay Mirroring: l’inizio della fine per PS3 e Xbox 360?

Lo so. So già che il titolo di questo articolo scatenerà le reazioni del mondo videoludico su console. E’ chiaro, nessuno vuole paragonare le attuali console HD ai prodotti che approdano su App Store e che siamo soliti giocare su iPhone o su altri dispositivi iOS. Prendetela, allora, come una “semplice” provocazione o, se volete, uno spunto di riflessione.

 

Con la presentazione di iOS 5 e l’avvicinarsi della funzione mirroring, è da un paio di giorni che mi frulla in testa un’idea. L’idea che Apple abbia finalmente fatto quel piccolo grande passo per ingranare maggiormente sul versante videoludico. Molti di noi, in passato, si sono chiesti “quando” e “se” la mela morsicata avrebbe debuttato sul panorama dei videogiochi, in modo più tradizionale. Beh, forse la risposta la abbiamo davanti agli occhi e pur in assenza di una vera console da tavolo, la funzione mirroring, in accoppiata alla Apple TV, può certamente significare qualcosa in questo senso.

Proprio oggi, Pocket Gamer ha pubblicato un’interessante intervista a Will Luton di Mobile Pie, il quale ha prontamente affermato che l’avvento di iOS 5, potrebbe davvero significare una svolta per Apple in campo videoludico, segnando addirittura la fine delle attuali console HD.

Luton sostiene che la mossa di Apple di spostare i videogiochi dall’iPhone alla TV sia stata fatta per lanciare un vero e proprio guanto di sfida a  Xbox 360 e  PlayStation 3. Non solo. Tale sfida, stando alle sue parole, sarebbe destinata ad essere vinta proprio da Apple.

Ecco le sue dirette parole in proposito:

L’ AirPlay Mirroring è la caratteristica di punta del nuovo iOS e darà la possibilità di cambiare completamente l’industria dei videogiochi, con device portatili che sostituiranno le console. Potrebbe sembrare un’esagerazione e adesso è da prendere solo come oro colato. In futuro, comunque, mi aspetto di vedere TV certificate AirPlay, e quando questo accadrà, sarà la morte per  Xbox 360 and PlayStation 3. I giocatori potranno giocare con device più efficienti rispetto a quelli odierni.

E voi cosa pensate di questa nuova caratteristica? E’ davvero il guanto di sfida di Apple al mondo delle console da gioco? Le tradizionali console devono iniziare a temere?

HeadFinder, applicazione che ci aiuterà a ricordare i compiti da svolgere

Se anche voi siete persone che spesso hanno la tendenza a dimenticare i compiti da svolgere, e che vorrebbero un modo semplice ed intuitivo per ricordare i suddetti impegni, HeadFinder è l’applicazione che fa per voi.

Grazie a HeadFinder non dovrete più preoccuparvi di perdere né dimenticare un impegno, un appuntamento o delle faccende da sbrigare, in quanto grazie ad un meccanismo di funzionamento semplice e ad una grafica pulita ed intuitiva, potrete creare liste di impegni da svolgere durante le vostre giornate in modo rapido; compiti che ci verranno ricordati con delle segnalazioni. L’applicazione inoltre fornisce un utile strumento one-tap per segnare un evento da noi creato come svolto o da svolgere.

Per la creazione di un reminder non dovremo far altro che seguire una serie di semplici passi, grazie anche all’interfaccia intuitiva di HeadFinder. Il primo passo è quello di creare un evento attraverso il tasto “+” in alto a destra, inserendo un titolo ed una descrizione in grado di ricordarci nel dettaglio cosa dobbiamo fare. Successivamente dovremo scegliere il giorno, l’orario e tra quanto tempo l’applicazione dovrà inviarci una segnalazione. Grazie al meccanismo one-touch di cui vi abbiamo accennato potremo, in qualsiasi momento, spuntare un impegno come completato, consentendoci inoltre di modificarne alcuni dettagli in modo analogo cliccando sulla rotellina che apparirà in seguito ad un nostro tap; meccanismo che ci permetterà, in caso di un cambio di programma, di modificare rapidamente il reminder da completo a non completo e così via.

Nelle sezioni apposite di HeadFinder potremo visualizzare inoltre tutti i compiti completati e mancati, così da avere una visione più completa dei nostri impegni, svolti e non. Un’altra sezione che tornerà utile è quella delle impostazioni, sempre posizionata nella barra inferiore dell’applicazione, in cui si potrà selezionare il numero di volte che vorremo ricevere segnalazioni di un evento, la possibilità di ricevere informazioni sui compiti mancati all’uscita da HeadFinder e di trasformarli automaticamente in compiti completati dopo un determinato periodo di tempo a scelta.

HeadFinder è disponibile su App Store al prezzo di 0,79€ ed è localizzato in lingua Inglese.